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18/05/2012

Le question time per il Consiglio

I consiglieri della Lega Nord Trentino presentano le interrogazioni a risposta immediata per la prossima seduta del Consiglio provinciale del 22 maggio 2012.

Il consigliere Alessandro Savoi presenta un’interrogazione in merito ai mutui provinciali agevolati:
Nel contesto dei mutui provinciali agevolati (erogati in base alla l.p. 21/1992), con riferimento ai tempi intercorrenti tra rogito e stipula del mutuo, si sono presentati molti casi in cui i beneficiari non hanno potuto dedurre dall’IRPEF la detrazione fiscale relativa agli interressi passivi in quanto hanno sottoscritto il mutuo agevolato oltre i termini previsti dalla normativa fiscale. L’estensione dei termini, introdotta nel 2001, che ha portato da 6 a 12 mesi il lasso di tempo intercorrente tra rogito e stipula del mutuo, non è stata affatto risolutiva. Oltre a non vedere muoversi il tasso, che rimane invariato sul 3,75%, il mutuo non è riconosciuto neanche per il calcolo dell’ICEF e di conseguenza, tutte le famiglie in questa situazione si vedono fortemente penalizzate, nonché sono private di altre forme di sostegno per il mancato abbassamento dell’indice ICEF. Si chiede pertanto quante famiglie siano in questa situazione e quali azioni si sono intraprese o si intraprenderanno per aiutare queste famiglie in difficoltà.

Il consigliere Mario Casna pone l’attenzione sulla crisi che interessa il settore del porfido in Trentino:
In Trentino il settore del porfido, condizionato dalla grave crisi economica e finanziaria, sta subendo dei crolli produttivi ed economici non indifferenti che mettono in pericolo l’intero mondo di quest’attività.Sempre più frequentemente gli operai vedono aprirsi le porte della cassa integrazione straordinaria e la mancata stabilità economica delle famiglie trentine diviene un dato reale che andrebbe affrontato con serietà e politiche pubbliche efficaci, volte alla rinascita del settore del porfido trentino e, conseguentemente, alla diminuzione di operai senza lavoro.Onde evitare tale situazione caratterizzata dal precariato, la Provincia potrebbe condizionare la concessione di contributi a Comuni o ad Enti locali elargendo un pubblico contributo solo laddove, per le opere pubbliche, venissero utilizzati porfido e pietre del Trentino. Questa scelta potrebbe così rilanciare la produzione di materiale locale e dare slancio all’incremento del fatturato del porfido, puntando sull’ottima qualità di questi materiali trentini.

La consigliera Franca Penasa interroga sulla spesa di 800 mila euro da parte della Provincia:
Con delibera n. 889 del 11.05.2012, assunta quindi in piena crisi economica per famiglie e imprese del Trentino, la Giunta provinciale disponeva: “di prelevare dai capitoli del documento tecnico 2012 – 2014, di cui agli allegati prospetti, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, la somma ivi indicata per portarla in aumento dei rispettivi stanziamenti di competenza dei capitoli del medesimo bilancio, indicati nei prospetti stessi;”.Nessuna indicazione di importo e di motivazione della necessità di questa spesa. Andando ad analizzare gli allegati si evidenzia come gli interventi riguardano una maggiore spesa di euro 400.000,00 per fondi da assegnare alla società partecipata dalla Provincia T.S.M., per supportare la Provincia nella fase di riorganizzazione interna, mentre il secondo capitolo variato riguarda invece il finanziamento di ulteriori spese a sostegno della produzione televisiva e cinematografica. Una spesa totale quindi di ben 800.000,00 euro, in un momento di crisi fortissima, ancora una volta fagocitati dalla macchina della pubblica amministrazione. Si interroga quindi per conoscere con quali giustificazioni si è reso necessario il prelievo dal fondo di riserva, con quali modalità e da chi saranno spesi questi fondi.

Il consigliere Claudio Civettini è interessato alla situazione occupazionale e al “Progettone”:
La recessione del sistema produttivo e la grave crisi finanziaria che stanno investendo anche la Provincia autonoma di Trento sono due fattori che conducono all’incremento del fenomeno della disoccupazione e le famiglie trentine che hanno esaurito la possibilità di ricevere un aiuto economico da parte dell’amministrazione provinciale vivono con molta difficoltà questo momento.Uno dei progetti che rientra nel piano occupazionale è quello denominato “Progettone”, il quale sembra avere subito forti tagli e una diminuzione d’interventi pubblici. Inoltre pare che la PAT abbia deciso di aumentar l’età di accesso al Progettone e gli anni di contribuzione richiesti (da 10 a 15), nonché di rivedere l’assegnazione di contratti a tempo determinato, i quali sono utilizzati solo nella prima fase di accesso, e di valutare la situazione economico-patrimoniale del lavoratore per poterlo fare accedere al Progettone e per un contratto a tempo determinato. Detto questo, si chiede quali capitoli vi sono a disposizione per elargire aiuti economici alle famiglie trentine e agli operatori del Progettone, quali progetti sono in essere o si pensa di attivare al più presto per fronteggiare tali problematiche, quali supporti s’intendono dare alle famiglie trentine e a coloro che hanno esaurito la possibilità di richiedere alla PAT agevolazioni e contributi; e quali sono i criteri di valutazione delle esigenze famigliari nell’assegnazione di eventuali incarichi temporane, part-time o a tempo pieno.

Il consigliere Luca Paternoster presenta l’interrogazione in merito ai disservizi degli sportelli di Equitalia:
I problemi che incontrano con Equitalia i cittadini della Val di Non e della Val di Sole, così come tutti i cittadini trentini, sono sempre maggiori ed in un momento di crisi come questo si sommano a molti altri contribuendo a peggiorare la situazione di disagio generale. Innanzitutto va evidenziato come l’unico sportello di Equitalia disponibile per le due Valli sia a Cles, con un’apertura ridottissima nella giornata di martedì. Stessa sorte subiscono le valli Giudicarie e Rendena (unico sportello Tione), per non parlare del Primiero (ufficio aperto un giorno solo al mese) o delle valli di Fiemme e Fassa (sportello chiuso). Oltre a questo disservizio va evidenziato che l’ufficio di Trento non risponde e devia le chiamate a Bolzano, dove vi è uno sportello che con continuo cambio di personale risponde con un ulteriore rinvio al responsabile che però sembra non essere mai reperibile. Questa è la situazione vissuta dai molti cittadini e imprese che non ottengono né rimborsi né risposte rispetto a molte richieste di rimborso IVA E IRPEF, bloccate dal settembre 2011, nonostante questi siano gestiti tramite il conto fiscale, sistema che “dovrebbe” facilitare i rapporti con il fisco. Si interroga quindi per sapere se la Giunta provinciale, tenuto conto della trattativa in atto sull’attuazione delle norme in materia fiscale, si sia fatta carico di questo problema grave che aggiunge altre difficoltà alle molte vissute in questo momento dalle imprese e dai cittadini.

Il consigliere Giuseppe Filippin interroga sulla situazione dei lavoratori assunti con il “Progettone”:
L’esperienza del cosiddetto “Progettone” creato dalla P.A.T. che istituì il “Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale” è nata per far fronte all’emergenza occupazionale, creatasi a metà degli anni ottanta. Oggi la crisi è certamente più importante ma questo non può giustificare la riduzione delle risorse in un comparto nato per accompagnare verso la pensione i lavoratori espulsi dal ciclo produttivo. Nel tempo i dipendenti del “Progettone” hanno subito il blocco contrattuale con una considerevole diminuzione del potere di acquisto del salario. Da quanto è dato sapere sembra che la nuova proposta economica, già accettata dalle organizzazioni sindacali, preveda un bonus “una tantum” per l’anno 2011 di 100 euro netti, mentre per il biennio 2012 e 2013 un incremento dello stipendio di circa 10 euro al mese lordi, una quota davvero irrisoria che appare inappropriata in considerazione della tipologia di lavoro svolto dagli operatori. Le persone da assumere vengono indicate dalla “Commissione Provinciale per l'Impiego” ed avviate al lavoro per mezzo dell'assunzione presso cooperative di lavoro o sociali che operano nei settori legati all'ambiente, al sociale, al turismo ed alla cultura in genere. Detto ciò, si interroga per sapere quanti lavoratori sono assunti, attualmente, con il “Progettone”, con quali Cooperative, quali tipi di contratti sono stati stipulati e quali benefici contrattuali sono previsti per il prossimo biennio.

Gruppo consiliare Lega Nord Trentino
La Segreteria

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